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La vicenda dell’Ex Ilva entra in una fase decisiva. I legali di Acciaierie d’Italia hanno presentato alla Corte d’Appello di Milano un’istanza di sospensiva contro il decreto del 27 luglio che impone la chiusura dell’area a caldo. L’udienza è fissata per il 9 settembre, mentre resta pendente il ricorso in Cassazione.
Nell’istanza, i legali parlano di una perdita gravissima per il Paese:
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capacità industriale strategica e non sostituibile,
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miliardi di mancati ricavi,
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cassa integrazione per migliaia di lavoratori,
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ripercussioni sugli stabilimenti di Novi Ligure, Racconigi e Cornigliano, la cui operatività dipende dalla produzione di Taranto.
L’azienda ricorda inoltre che l’Autorizzazione Integrata Ambientale 2025 è stata rilasciata dal Ministero dell’Ambiente sulla base della Valutazione d’Impatto Sanitario e del parere dell’Istituto Superiore di Sanità, che non evidenzierebbero rischi per uno scenario produttivo da 6 milioni di tonnellate l’anno.
La questione è approdata anche a Sky TG24 Economia, dove l’on. Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia) ha ribadito che il Governo ha adottato misure per garantire continuità produttiva.
La segretaria nazionale CISL Daniela Fumarola ha richiamato l’attenzione sul futuro della città, che non può dipendere esclusivamente dalle sorti dell’Ilva.
Il segretario generale Fabio Paolillo propone un cambio di prospettiva: mentre migliaia di lavoratori dell’area industriale rischiano la cassa integrazione, molte imprese artigiane non riescono a trovare personale. La proposta è chiara: utilizzare risorse pubbliche per accompagnare i lavoratori espulsi dal ciclo industriale verso nuove opportunità nelle imprese artigiane.
La città si trova davanti a un bivio complesso: da un lato la necessità di salvaguardare una capacità produttiva strategica, dall’altro l’urgenza di costruire un modello economico più diversificato, capace di offrire nuove strade ai lavoratori e nuove prospettive al territorio.
Il 9 settembre sarà una data chiave, ma il futuro di Taranto non si giocherà solo nelle aule giudiziarie: si giocherà nella capacità di immaginare una città che non dipenda più da un’unica fabbrica.
L’articolo Ilva: “con la chiusura danni per due miliardi” proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.