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TARANTO TV affonda le sue radici nell’esperienza storica di Radio Cittadella e Radio Cittadella TV, approdando oggi ad una nuova struttura televisiva. Un percorso che racconta l’evoluzione di un progetto editoriale capace di adattarsi ai cambiamenti del settore, integrando linguaggi, tecnologie e modalità di fruizione sempre più orientate al digitale.
La nuova fase punta su un palinsesto costruito con criteri giornalistici: contenuti immediati, format riconoscibili, tecnologie avanzate e una linea editoriale che mette al centro il rapporto con il pubblico, interlocutore attivo.
Un approccio che si rivolge a una platea ampia: la provincia di Taranto, quasi 2.500 chilometri quadrati e circa 600 mila abitanti, rappresenta un bacino potenziale che supera la già solida base costruita negli anni.
La storica Radio Cittadella, nata nel 1990 per volontà di Mons. Guglielmo Motolese e per anni unica voce giornalistica radiofonica dell’arco jonico, ha recentemente cambiato management. Un gruppo di professionisti tarantini della comunicazione ha assunto la guida dell’emittente, con l’obiettivo di rafforzarne l’identità cattolica e il ruolo di punto di riferimento per il territorio.
Nel 2025 il progetto si amplia con la nascita di Cittadella TV sul canale 94 del digitale terrestre, evoluzione che porta il 1° ottobre 2026 alla nascita ufficiale di TARANTO TV, nuova emittente multimediale che integra radio, televisione e digitale.
L’obiettivo è informare. Dare agli spettatori tutti gli elementi utili per conoscere il proprio territorio, avere ben chiara la situazione degli attori socio-economico-produttivi presenti, cosa fanno e come agiscono nei confronti della collettività.
In un panorama mediatico in continua evoluzione, TARANTO TV non si limita a diffondere contenuti: diventa spazio di interpretazione, confronto e partecipazione stimolando la lettura critica della realtà e il contatto diretto con il pubblico.
Uno spazio in cui esprimersi liberamente, seguendo i canoni del dibattito tradizionale ma con una naturale apertura allo scambio continuo di idee, anche divergenti, valorizzando sempre la pluralità delle opinioni.