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Per molti abitanti di Città Vecchia ieri è sembrata una mattina di Natale, ma al contrario: ci si è svegliati e si è trovato un “regalo” inatteso. Alcuni parcheggi di via Garibaldi e della piazzetta antistante la chiesetta di San Giuseppe, gratuiti fino alla sera precedente, erano diventati strisce blu. Nessun avviso, nessun cartello, nessuna comunicazione preventiva.
Il cambiamento è previsto dalla delibera n. 27 del 5 febbraio 2026, che introduce la sosta a pagamento nell’area della città vecchia. Ma la segnaletica orizzontale è comparsa “a singhiozzo”, come denunciano i residenti: in alcuni punti le strisce si interrompono sotto le auto parcheggiate, segno evidente che nessuno era stato informato in tempo per spostare i veicoli.
A sollevare il caso è Anna Rita Casula Milfa, presidente del comitato cittadino di Città Vecchia: «Nessuno aveva avuto la decenza di avvisarci. Abbiamo chiesto un incontro con Chima Mobilità per capire tempi, modalità e soprattutto l’iter per ottenere il pass gratuito per i residenti».
L’assessore all’urbanistica Giovanni Patronelli parla di una fase sperimentale: • completamento delle strisce blu • installazione di cinque parchimetri • nuova segnaletica verticale • incontro pubblico per illustrare moduli, documenti e procedura per il pass residenti • estensione della sosta a pagamento a tutta l’isola
Secondo l’assessore, l’obiettivo è tutelare i residenti e regolamentare un’area dove spesso chi lavora o vive nel Borgo cerca parcheggio, congestionando le vie dell’isola.
Il comitato, però, ricorda che la proposta originaria dei residenti era diversa: stalli riservati esclusivamente a chi vive in Città Vecchia, senza abbonamenti agevolati per chi arriva da fuori. «Questo è un piccolo passo che accogliamo con soddisfazione» spiega Casula Milfa, «ma chiediamo che non vengano introdotti abbonamenti che vanificherebbero il beneficio per chi qui ci vive davvero».
La questione parcheggi, però, è solo la punta dell’iceberg. I cittadini chiedono da anni servizi essenziali: nessuna banca, un solo ufficio postale, nessun asilo, nessun presidio sanitario. «Questa non è una città vecchia, è un’Isola Madre» dicono i residenti. «E come tale merita cura, attenzione e dignità».
Le strisce blu sono un inizio, ma per chi abita l’isola ogni giorno, la vera richiesta è un’altra: non sentirsi più abbandonati.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta
L’articolo Strisce blu incomplete e zero comunicazioni: il quartiere parla proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.