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È stata la grande flautista coreana Jasmin Choi la protagonista del concerto che ieri sera ha incantato il Teatro Orfeo di Taranto, uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione musicale. Considerata tra le flautiste più celebri e apprezzate al mondo, Choi è nota per il suo virtuosismo, la sua musicalità raffinata e la capacità di muoversi con naturalezza tra generi diversi, dalla classica al jazz fino al pop. A Taranto ha portato in scena il concerto per flauto e orchestra, confermando ancora una volta la sua statura artistica.
La serata è proseguita con la Sinfonia n. 3 “Renana” di Robert Schumann, eseguita dall’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta dal maestro Gianluca Marcianò, al suo ultimo concerto della stagione. Un programma intenso, capace di unire la brillantezza del flauto solista alla profondità del repertorio sinfonico romantico.
Choi ha raccontato con entusiasmo la sua prima collaborazione con l’orchestra tarantina: «Abbiamo fatto le prove e questo è il nostro primo concerto insieme. Adoro tantissimo i professori: sono così musicali, così amichevoli, così accoglienti. Amo davvero questo loro spirito di musicalità». Parole che testimoniano un’intesa immediata e un clima artistico fertile.
Grande soddisfazione anche da parte del maestro Marcianò, che ha salutato così la chiusura della stagione: «Concludere con un nome così importante della musica internazionale, per la prima volta a Taranto, e con la nostra Orchestra ICO della Magna Grecia impegnata in uno dei brani più incredibili del romanticismo, mi rende colmo di gioia».
Il pubblico ha risposto con lunghi applausi, confermando il successo di una serata che ha portato sul palco del Teatro Orfeo un talento mondiale e un repertorio capace di emozionare e coinvolgere. Un altro tassello prezioso nel percorso culturale della città.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta
L’articolo Quando il flauto diventa poesia: la notte di Jasmin Choi proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.