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Se qualcuno, nel 1976, avesse detto a Joey Ramone che un giorno le sue foto sarebbero state esposte in un museo archeologico accanto ai fasti della Magna Grecia, probabilmente avrebbe risposto con un grugnito. Eppure è proprio questo il paradosso che Taranto si prepara a vivere: dal 17 al 21 giugno, la città diventerà la capitale della cultura punk grazie al Medimex e al MArTA, che ancora una volta intrecciano mondi lontani in un dialogo sorprendente.
Il cuore dell’edizione 2026 è la mostra nazionale “Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City”, ospitata nelle sale del MArTA. Roberta Bayley non è stata soltanto una fotografa: è stata la “custode” del CBGB’s, il locale newyorkese che ha visto nascere una rivoluzione musicale e culturale. Da quella posizione privilegiata ha immortalato l’esplosione del punk, quando nessuno immaginava che quelle immagini sarebbero diventate icone.
In mostra ci saranno 50 scatti storici, tra cui la celebre foto dei Ramones contro il muro di mattoni del Lower East Side, nata quasi per caso e inizialmente scartata dalla casa discografica perché ritenuta troppo grezza. Quell’immagine, diventata poi la copertina del primo album della band, è oggi il simbolo di un’estetica che ha abbattuto ogni distanza tra artista e pubblico. Accanto ai Ramones, anche ritratti di Sex Pistols, Blondie e altri protagonisti della scena.
Il 17 giugno, la presenza della Bayley al MArTA offrirà al pubblico l’opportunità di ascoltare direttamente dalla sua voce la genesi di un mito, tra aneddoti, intuizioni e ricordi di un’epoca irripetibile.
Dal 19 al 21 giugno, la narrazione si sposterà al Castello Aragonese, che diventerà la tela per “Hey! Ho! Let’s Go!”, un’opera di videomapping firmata da Roberto Santoro e Blending Pixels. Le mura aragonesi racconteranno l’evoluzione del punk: dalla staticità della fotografia al dinamismo del digitale, dai bassifondi metropolitani alla cultura di massa, fino all’eredità pop di band come Green Day e Blink-182.
Il festival, promosso da Regione Puglia e Puglia Culture, non rinuncia alla sua anima musicale: tra talk, mostre e installazioni, il palco del Medimex ospiterà artisti del calibro di Pet Shop Boys, Suede e Slowdive, confermando Taranto come uno dei principali crocevia della scena internazionale.
Il punk non è morto. A Taranto, nel 2026, dimostra di essere un’attitudine più viva che mai.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta
L’articolo Punk is not dead. È a Taranto. proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.