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Il Palazzo degli Uffici di Taranto, oggi ribattezzato Palazzo Archita, compie un passo decisivo verso il suo recupero. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per il restauro delle facciate, la nuova illuminazione e il primo adeguamento degli spazi esterni. Un intervento che il sindaco Piero Bitetti e il vicesindaco Mattia Giorno definiscono “storico”, perché chiude la fase preliminare e apre finalmente quella operativa.
Secondo l’amministrazione, entro due anni la città potrà liberarsi delle impalcature che da oltre vent’anni avvolgono l’edificio, diventato simbolo del degrado del Borgo. La storia del Palazzo è infatti complessa: già negli anni dell’amministrazione Guadagnolo si immaginava una trasformazione in teatro, con un progetto firmato dall’architetto Guido Canella, mai realizzato. Successivamente, con l’amministrazione di Bello, prese forma un grande piano di riqualificazione, ma tra difficoltà finanziarie, contenziosi e fallimenti delle imprese, i lavori si sono fermati più volte.
Fino al 2013 il Palazzo ha ospitato le ultime classi del Liceo Archita, poi il vuoto. Negli anni si sono susseguite inaugurazioni, annunci e ripartenze, senza mai arrivare a un completamento. Oggi si riparte dalle facciate, mentre resta aperto il capitolo più impegnativo: la ristrutturazione interna, per la quale mancano le risorse.
Su questo punto si è acceso un confronto politico. Il vicesindaco Giorno sottolinea che dal 2022 non sono stati aggiunti nuovi fondi al CIS Taranto, mentre l’onorevole Dario Iaia, commissario straordinario del Contratto di Sviluppo, assicura il proprio impegno per reperire i finanziamenti necessari a completare l’opera.
Il Palazzo degli Uffici, un tempo cuore pulsante del Borgo e oggi simbolo di un’attesa infinita, potrebbe finalmente avviarsi verso una nuova vita. Resta da capire se questa sarà davvero la volta buona.
Servizio a cura di Enzo Ferrari
L’articolo Palazzo degli Uffici: si riparte davvero? proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.