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giovedì 16 Aprile 2026

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Non è stata una semplice conferenza né un normale concerto. Suoni dal Futuro, andato in scena l’11 Aprile allo Spazioporto di Taranto, si è trasformato in un racconto viscerale, politico e profondamente umano sulla creatività italiana e sul destino della musica indipendente.

Il comunicato istituzionale parlava di “rivoluzione musicale”, ma la trascrizione del dibattito – avvenuto prima dell’esibizione dei gruppi emergenti – ha svelato il vero cuore dell’incontro: la fine del narcisismo e il ritorno alla collettività.

A guidare la riflessione è stato Manuel Agnelli, che ha condiviso con i ragazzi la propria esperienza, senza filtri: «Voglio raccontare cosa è successo a me perché loro non rifacciano gli stessi errori. Sono già più avanti di come eravamo noi a 16 anni».

Sul palco si sono alternati Hellcat, Dirty Noise e Mars on Suicide, tre realtà che rappresentano la nuova linfa della scena rock alternativa. Giovani, determinati, con un linguaggio proprio e una visione chiara: fare musica non solo come passione, ma come mestiere.

Agnelli ha insistito su un punto: ricostruire una rete di locali, fatta di live club, spazi culturali e luoghi che permettano agli artisti di crescere, suonare, sbagliare, imparare. «Spazioporto, come Germi a Milano, è uno di questi posti. Magari non hanno il mio faccione per promuoversi, ma fanno cose ottime. Noi vogliamo collaborare e riformare una rete».

La serata, sostenuta da Siae in collaborazione con Afo6, ha trasformato via Niceforo Foca in un luogo dove il futuro non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana fatta di condivisione, ascolto e comunità.

Il presidente di Afo6, Gianni Raimondi, ha annunciato il riconoscimento presidio Slow Music allo Spazioporto: «È un posto che valorizza la musica, i giovani artisti e le nuove proposte. Un luogo che pretende il rispetto che merita, perché qui si fa cultura».

Il messaggio finale è chiaro: la scena tarantina – e italiana – sta cambiando pelle. Non più io, ma noi. “Non più solitudini, ma reti. Non più algoritmi, ma persone”.

E da Taranto , il 12 Aprile, è arrivato un segnale forte: il futuro ha già iniziato a suonare.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta

L’articolo Il futuro ha un suono: quello della condivisione proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.