CANALE 94 digitale terrestre

martedì 26 Maggio 2026

This post was originally published on this site.

La cucina come strumento di riscatto, relazione e rinascita. È questo il cuore del laboratorio di cucina e pasticceria promosso dall’associazione Noi e Voi all’interno del progetto Architettura detentiva – Metri quadri di futuro, concluso nei giorni scorsi con la Danubio Challenge a Fragagnano.

Una quindicina di persone sottoposte a misure limitative della libertà personale hanno partecipato a dieci lezioni guidate dalla pasticciottica Eleonora Occhinegro, ospitate nel centro socio-rieducativo Fieri Potest di Paolo VI. Un percorso che, come racconta la stessa Occhinegro, è andato ben oltre la tecnica: “Il primo giorno ho pensato che sarebbe stata durissima. Poi, senza accorgercene, siamo diventati una famiglia”.

La sfida finale, in stile talent show, ha visto i partecipanti reinterpretare il Danubio, ribattezzato “il dolce del colloquio” per il suo valore simbolico di condivisione: spezzarlo richiama il gesto dei colloqui tra detenuti e familiari. A giudicare le creazioni, gli chef Palma Donofrio e Antonio Capoccello.

A trionfare è stato Vincenzo, con un Danubio salato a base di gorgonzola, speck, crema di funghi e granella di noce: “Un mix di sapori che ricordano casa”, ha detto emozionato. Ma la vera vittoria, per tutti, è stata un’altra: aver scoperto che la cucina può essere un ponte, un luogo sicuro, un modo per ritrovarsi.

Un’esperienza che ha lasciato competenze, certo, ma soprattutto relazioni, fiducia e umanità.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta

L’articolo Danubio Challenge: la gara di riscatto per i detenuti proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.