Tutto rinviato. La riunione richiesta dai sindacati sulla vertenza Cittadella della Carità che si sarebbe dovuta tenere Sepac (task force regionale per l’occupazione) ieri pomeriggio è stata rinviata al primo di aprile. Uno scherzo che i lavoratori non si aspettavano e per questo lunedì 24 marzo alle 12 torneranno a protestare davanti ai cancelli della struttura sanitaria.
A chiedere un rinvio di 15 giorni è stata proprio il nuovo consiglio di amministrazione, con una mail a firma del presidente Giuseppe Galeone.
«Si vuole comunque precisare – si legge nella nota – che vi è stato un cambio del Cda, di cui le organizzazioni sindacali sono state informate e, si può anticipare che dalla disamina delle procedure in essere. Si sta valutando, in tempi brevi, di intraprendere uno strumento processuale che sia più garantista per il superamento della crisi aziendale».
I lavoratori scalpitano. Il debito con ognuno di loro ammonta a oltre ottomila euro e i sindacalisti riferiscono di dipendenti in difficoltà con le rate del mutuo e perfino con la difficoltà di fare rifornimento all’automobile per andare a lavorare. A mancare è lo stipendio di aprile, metà della tredicesima del 2023 e l’intera quota del 2024 e ora anche gli ultimi salari. Motivazioni che avevano portato le organizzazioni sindacali a sollecitare il tavolo regionale.
Il 10 marzo scorso, infatti, i dipendenti avevano ricevuto solo un acconto di 500 euro sullo stipendio di gennaio, da allora non hanno ricevuto più nulla.