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«Tienimi per mano e insegnami a volare nei colori della vita». È questa la frase scelta dagli studenti e dalle studentesse di oltre venti istituti comprensivi della provincia di Taranto per celebrare la Giornata Internazionale della Sindrome di Down, istituita il 21 marzo. Un messaggio delicato e al tempo stesso potente, che ha guidato la realizzazione di disegni, opere e manufatti dedicati al valore dell’inclusione e della diversità.
Secondo Eustachio Nino Leone, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down di Taranto, la scelta del 21 marzo non richiama soltanto la triplicazione del cromosoma 21, ma rappresenta soprattutto un invito a superare stereotipi e pregiudizi. «Il coinvolgimento delle scuole è essenziale – spiega –. Parlare con i ragazzi, far capire cosa sia la disabilità, insegnare il rispetto e il sostegno reciproco è il compito più importante che la scuola possa esercitare nella comunità».
L’iniziativa, dal titolo “Un simbolo per la sindrome di Down”, è stata promossa dal Comune di Taranto e dal consigliere Giovanni Tartaglia della Quarta Commissione Servizi, con l’obiettivo di sensibilizzare non solo le nuove generazioni, ma l’intera cittadinanza. La stessa sera alle 18:30, il Palazzo di Città si è illuminato con i colori simbolo della sindrome di Down: giallo, blu e bianco.
«È un gesto necessario – sottolinea Tartaglia – per ricordare a tutti quanto sia importante limare le differenze e considerare la diversità come una risorsa, mai come un costo sociale».
La giornata diventa così un’occasione per riflettere, ascoltare e riconoscere il valore delle persone con sindrome di Down, promuovendo una società più aperta, consapevole e capace di accogliere.
Servizio a cura di Federica Pompamea
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