This post was originally published on this site.
Il sistema produttivo tarantino continua a vivere una fase di profonda incertezza. Troppe occasioni perdute, troppe esitazioni e un rischio sempre più concreto: quello di una desertificazione produttiva che potrebbe compromettere in modo irreversibile il futuro economico del territorio. La crisi che attraversa l’area industriale e imprenditoriale appare infatti strutturale e, senza un cambio di passo, rischia di diventare definitiva.
Eppure, le possibilità per costruire un percorso di sviluppo esistono. A delinearle è il Progetto Taranto elaborato da Confapi, un piano articolato che affronta i nodi principali del territorio: la vertenza ILVA, la valorizzazione del Mar Piccolo, la Blue Economy, il rilancio della cantieristica navale, le energie rinnovabili, il ruolo dell’università e i processi di rigenerazione urbana. Una visione ampia, che però necessita di una guida politica forte e stabile per trasformarsi in realtà.
È proprio da questa proposta che parte l’iniziativa del consigliere regionale Antonio Scalera, che chiede alla Regione Puglia di istituire una cabina di regia permanente. L’obiettivo è quello di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni datoriali, organizzazioni sindacali e sistema produttivo, per definire una strategia condivisa, concreta e orientata ai risultati.
Una governance stabile, afferma Scalera, è indispensabile per accompagnare il territorio in una fase di trasformazione complessa, garantendo coordinamento, trasparenza e rapidità nelle decisioni.
Senza questo cambio di passo, il rischio è quello di trascinare Taranto verso una recessione senza limiti. Una situazione che appare ancora più paradossale se si considera che sul territorio stanno arrivando circa 2 miliardi di euro tra fondi pubblici, investimenti e programmi di sviluppo. Risorse importanti, che però finora non hanno prodotto un impatto decisivo né un’inversione di tendenza.
La vicenda diventa così il simbolo di un problema più ampio: la difficoltà di trasformare le opportunità in risultati concreti. Taranto ha bisogno di una visione, di una guida e di una strategia. Senza questi elementi, anche le risorse più ingenti rischiano di disperdersi, lasciando il territorio ancora una volta sospeso tra potenzialità e occasioni mancate.
Servizio a cura di Enzo Ferrari
L’articolo Risorse in arrivo, risultati assenti: il paradosso tarantino proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.