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mercoledì 28 Ottobre 2026

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Nel cuore del centro storico di Grottaglie, in queste settimane, i balconi si popolano delle Quaremme, le iconiche figure femminili vestite di nero che da secoli accompagnano il tempo della Quaresima. Esse rappresentano l’attesa, il sacrificio e la purificazione che precedono la Pasqua. Rimangono appese dal Mercoledì delle Ceneri fino al Giovedì Santo, per poi essere bruciate nel Sabato Santo in un rito che annuncia la resurrezione.

Questa tradizione antichissima è stata recuperata e valorizzata negli ultimi anni grazie all’associazione Isonomia ETS, che ha dato vita al progetto “Le vie della Quaremma”, un percorso di progettazione sociale partecipata che coinvolge scuole, associazioni, enti e cittadini. A coordinare il progetto è la project manager Maria Teresa Marangi, che sottolinea come quest’anno sia emerso un elemento particolarmente significativo: la necessità dei giovani di essere ascoltati.

Gli studenti della scuola Don Milani Pertini Morante hanno infatti realizzato la loro Quaremma e l’hanno accompagnata con messaggi rivolti agli adulti: parole sincere, a volte dolorose, che chiedono attenzione, comprensione e ascolto. “Ascoltateci quando siamo in silenzio” è uno dei messaggi più forti, da cui nasce il claim dell’edizione: Grottaglie ascolta il silenzio dei giovani.

In via Battista, nel centro storico, due Quaremme – quella della scuola e quella di Isonomia – sono collegate da fili su cui sono appesi i messaggi dei ragazzi, riportati fedelmente, senza modifiche. A leggerli, in alcuni momenti della giornata, sono i giovani attori della compagnia teatrale R3, che offrono letture semplici e rispettose, senza spettacolarizzazione, per onorare la profondità delle parole dei loro coetanei.

Accanto a questa installazione nasce anche “Chiacchiere con la Quaremma”, un’iniziativa che mette in dialogo giovani e anziani. I ragazzi intervistano nonni, conoscenti e persone della comunità, raccogliendo storie, ricordi e testimonianze legate alla tradizione e alla vita quotidiana di un tempo. Un ponte tra generazioni che rafforza il senso di appartenenza e custodisce la memoria collettiva.

Con “Le vie della Quaremma”, Grottaglie dimostra ancora una volta la sua capacità di trasformare la tradizione in un’occasione di riflessione, ascolto e comunità. Una celebrazione che non guarda solo al passato, ma che dà spazio al presente e soprattutto al futuro: quello dei giovani, che chiedono di essere ascoltati anche quando non parlano.

L’articolo Quando una tradizione parla… e i giovani rispondono proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.