Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha annunciato le proprie dimissioni dichiarando di non essere più nelle condizioni di esercitare il suo ruolo a causa di minacce ricevute da parte di un gruppo di ambientalisti contrari alla gestione del caso ex Ilva. Si tratta di fatto di “Mancanza di agibilità politica”.
La decisione è avvenuta al termine della riunione monotematica sull’accordo di programma, svolta a Palazzo di Città in vista del consiglio comunale fissato per il 30 luglio. «Ho ricevuto minacce da alcuni ambientalisti- ha detto Bitetti – perché in disaccordo sul dossier dell’Ex Ilva».
Secondo le prime ricostruzioni, alcuni portavoce dei comitati civici un gruppo di manifestanti avrebbe fatto irruzione nel Municipio. Alcuni dei presenti, con il volto coperto, avrebbero impedito per alcuni minuti l’uscita sia del sindaco che dei giornalisti, scandendo slogan e cori contro la firma dell’accordo. Anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è stato oggetto di dure critiche da parte dei contestatori.

A questo punto, così come la legge prevede, il sindaco ha venti giorni di tempo per ritirare le dimissioni. Probabilmente lo farà, ma solo dopo che saranno state ripristinate quelle che, lo stesso Bitetti ha definito condizioni di “agibilità politica” mancanti.
Nelle ore successive il primo ad esprimere solidarietà al sindaco è stato Francesco Andrea Falcone coordinatore del movimento Con attraverso un comunicato in cui invitata tutti ad una riflessione sui modi con i quali si intende affrontare temi complessi come quelli legati alla questione ambientale della nostra città.
Supporto al primo cittadino anche da DemoS che spera in un ritorno del primo cittadino alla guida della città nel processo di transizione ambientale, culturale ed istituzionale, con fermezza e apertura, oltre al supporto del partito democratico e dagli altri partiti di maggioranza.
Piena solidarietà, arriva anche da Luciano manna di VeraLeaks che racconta di aver ricevuto a sua volta minacce per aver preso le difese dell’assessore Gravame “Ti spacco la faccia con una testata, infame, pagliaccio, vai via da qui, non devi parlare”, sono solo alcuni degli insulti riportati dall’Ambientalista.
Intanto oggi si sarebbe dovuto tenere una riunione dei consiglieri di maggioranza in previsione del consiglio monotematico del 30 luglio. Riunione a cui il partito democratico secondo indiscrezioni, arriverebbe fortemente diviso.
Da una parte 4 consiglieri dell’area più vicina al presidente della regione Puglia Michele Emiliano, favorevoli alla firma dell’accordo di programma proposta dal governo per la decarbonizzazione del siderurgico di Taranto; dall’altra 3 consiglieri appartenenti alla parte più ecologista capeggiata dal dem Luca Contrario che spingono per il no.
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