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venerdì 5 Giugno 2026

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C’è una Taranto che continua a vibrare, anche quando il presente sembra più pesante del passato. È la Taranto raccontata da Marcello Nitti durante l’incontro al Mondadori Bookstore: una città che negli anni ’80 era un punto luminoso sulla mappa della musica internazionale, capace di ospitare live che oggi sembrano quasi leggendari. Dai New Order ai Simple Minds, passando per la scena punk e new wave, Taranto era un luogo dove la musica non arrivava: accadeva.

Nitti parla di una vibrazione che non si è mai spenta, ma anche di una nostalgia che le nuove generazioni non hanno ereditato. “Quello che sento di più è la mancanza di quella nostalgia”, racconta, sottolineando come i giovani di oggi — e persino quelli della generazione precedente — non abbiano risposto con la stessa fame culturale di allora.

A intrecciare passato e presente è stato anche Cesare Veronico, direttore artistico del Medimex, che ha ricordato come la manifestazione abbia cercato negli anni di riportare a Taranto la semplicità e l’unicità del rapporto tra artisti e pubblico. “C’erano meno ostacoli, meno barriere”, spiega. “Ricordo quando suonarono i Simple Minds: passai il pomeriggio con Jim Kerr e gli altri. Oggi, per entrare nel backstage, serve il consenso del tour manager”. Un aneddoto che racconta quanto sia cambiato il mondo della musica, ma anche quanto fosse speciale quella stagione tarantina.

A chiudere il cerchio è stata Franzi Baroni, che ha sottolineato la necessità di non disperdere quell’eredità culturale. “Non dipende più solo da noi”, afferma, “ma anche da fattori burocratici e amministrativi. Il nostro messaggio è sensibilizzare non solo i giovani, ma anche chi è nella stanza dei bottoni: far capire quanto sia importante non perdere storie e situazioni che hanno fatto grande Taranto negli anni ’80”.

L’incontro ha restituito l’immagine di una città che ha saputo essere laboratorio culturale, crocevia di suoni e visioni, e che oggi — tra difficoltà e trasformazioni — sente ancora il bisogno di riconnettersi con quella identità. Perché la memoria non è un esercizio nostalgico: è un atto di futuro.

Servizio a cura di Federica Pompamea

L’articolo Il suono di Taranto tra New Wave e Medimex proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.