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lunedì 20 Aprile 2026

Una produzione di acciaio di sei tonnellate all’anno con tre forni elettrici e un’incognita per l’impianto DRI, il preridotto necessario ad alimentare le nuove linee produttive dell’ex Ilva di Taranto, su cui invece si deciderà a settembre.

È l’intesa raggiunta ieri pomeriggio tra il ministro dell’Imprese Adolfo Urso e gli enti locali dopo una lunga riunione. «Non si tratta di un accordo di programma ha detto Il sindaco di Taranto Piero Bitetti – ma di un documento che obbliga in modo vincolante alla piena decarbonizzazione e impone lo spegnimento delle aree a caldo alimentate a carbone».

Nel documento, in realtà mancano i tempi e i modi del processo operativo che saranno definiti sula base delle offerte che arriveranno dai nuovi acquirenti come sottolineato ai microfoni di Buongiorno Taranto da Roberto Giua, ex direttore Centro Regionale Aria di Arpa Puglia

L’intervista di Francesco Casula