CANALE 94 digitale terrestre

lunedì 15 Giugno 2026

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Ospite di Paolo D’andria in DRIVING: VDV,  che si impone come una delle denunce più lucide e feroci del panorama rap contemporaneo. Non è un pezzo che cerca di addolcire la realtà: la attraversa, la scortica, la espone. VDV prende il linguaggio della finanza, quello dei numeri e dei profitti, e lo trasforma in un racconto emotivo, diretto, profondamente umano. Le sue parole diventano un manifesto contro le contraddizioni del sistema economico in cui viviamo, un sistema che crea disuguaglianze, normalizza lo sfruttamento, nega diritti e costringe a compromessi quotidiani per sopravvivere.

I suoi brani non offrono vie di fuga. Non cerca consolazione. È un atto di resistenza per chi vive ai margini, per chi lotta ogni giorno con tasche vuote e dignità piena. La forza del messaggio trova un’eco ancora più potente nel videoclip, costruito con un’estetica minimalista e tagliente. I contrasti tra luce e ombra, gli ambienti spogli, le immagini crude raccontano la brutalità del profitto meglio di qualsiasi discorso. La scena simbolo, quella in cui una donna sottrae le monete a un indigente, è un pugno nello stomaco: una metafora spietata della povertà materiale e morale che attraversa la nostra società.

VDV, rapper milanese con radici solide nel rap e un’anima cantautorale, continua così un percorso coerente e coraggioso. Dopo brani come “Spara bambina”, “1+1=3”, “Misoginia” e “Amore clandestino”, conferma la sua missione: ridare profondità alla musica in un’epoca che corre troppo veloce per ascoltare davvero. “Sempre Vuote le Mie Tasche” non è solo un singolo, ma un gesto politico, un grido collettivo, un invito a guardare in faccia ciò che spesso preferiamo ignorare. È musica che non si limita a intrattenere: pretende di essere ascoltata.

L’articolo Driving: intervista VDV proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.