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Lo sport non rappresenta soltanto un motore di cambiamento, ma diventa anche un vero e proprio collante per un’intera comunità. A Crispiano, uno dei centri chiave dei Giochi del Mediterraneo, l’attesa per questo grande evento si è trasformata in un’occasione di arte condivisa, creatività e forte senso di appartenenza.
Proprio davanti al nuovo impianto sportivo spicca un’opera monumentale davvero speciale: il logo ufficiale della manifestazione e della città, riprodotto interamente a mano. Si tratta di un lavoro straordinario nato dall’intreccio di ben 2207 gomitoli di lana e dalla dedizione di una squadra d’eccezione, le “uncinettine”.
Come racconta Filomena Basile, responsabile di “Coloriamo Taranto”, il progetto è partito da piccoli passi per poi trasformarsi in qualcosa di grande. Un risultato reso possibile anche grazie al prezioso aiuto degli imprenditori locali, in particolare di Antonio Buffano, che ha realizzato la struttura metallica di base. Quest’ultima è stata poi dipinta, abbellita e ricoperta da centinaia di rose che le uncinettine hanno realizzato in pochissimo tempo, affrontando con passione persino il caldo torrido di quei mesi.
Dietro a questi numeri vertiginosi ci sono mani esperte, una passione profonda e l’impegno generoso del tessuto imprenditoriale locale. È stato un autentico lavoro di squadra che dimostra come i giochi non siano soltanto una competizione agonistica, ma un’eredità collettiva vissuta in prima persona e con grande partecipazione da tutti i cittadini.
L’articolo I Giochi del Mediterraneo in punta di uncinetto proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.