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martedì 28 Luglio 2026

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Tre giorni dopo la precedente riunione, i sindacati sono tornati al tavolo con ANIS per ottenere risposte sulle criticità della viabilità attorno alla raffineria di Taranto. Tuttavia, le risposte attese non sono arrivate. L’azienda ha comunicato che il progetto delle due rotatorie, inizialmente previsto per migliorare la sicurezza dell’area, è ufficialmente decaduto. La nuova proposta prevede la realizzazione di una sola rotatoria, con avvio lavori fissato al 2027.

Nel breve periodo, ANIS ha annunciato l’intenzione di adottare misure temporanee per attenuare la pericolosità dell’uscita del sito, ma le soluzioni presentate non hanno convinto le organizzazioni sindacali. Tra le ipotesi discusse, anche un cambio di viabilità che prevederebbe il passaggio dei veicoli provenienti da Reggio Calabria attraverso la zona porto per poi rientrare verso la raffineria: una proposta giudicata impraticabile e inefficace.

I sindacati ribadiscono la necessità di interventi immediati e strutturali per garantire la sicurezza stradale dei lavoratori. “Siamo sul pezzo e chiediamo con fermezza di risolvere queste problematiche. Se non verranno accolte le nostre rivendicazioni, attueremo tutte le azioni che ci sono consentite”, dichiarano.

Il tavolo verrà riconvocato a settembre, momento in cui si decideranno eventuali nuove iniziative e possibili mobilitazioni. La questione resta aperta e la tensione cresce: la sicurezza attorno alla raffineria è una priorità che non può essere rimandata.

L’articolo Rotatoria ENI: ANAS soluzioni tampone, no dei sindacati proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.