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mercoledì 17 Giugno 2026

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«Io non chiedo un favore. Io chiedo di vivere.» Con queste parole, Antonio Santovito, 45 anni, racconta la sua storia: una storia che non dovrebbe esistere in una città moderna, ma che oggi rappresenta uno dei casi più emblematici di come la burocrazia possa trasformarsi in un ostacolo alla dignità.

Antonio vive a Taranto vecchia, è invalido al 100% e in attesa di un trapianto di reni. Tre volte a settimana affronta sedute di dialisi che lo lasciano stremato, esposto a collassi e malori improvvisi. Per questo ha bisogno di un accesso libero e immediato alla propria abitazione, soprattutto in caso di emergenza.

Il problema nasce dai marciapiedi a raso, che spingono gli automobilisti a parcheggiare “a pettine”, ostruendo completamente il portone. In queste condizioni, una carrozzina o una barella non possono passare. I mezzi di soccorso sono costretti a fermarsi a distanza, perdendo secondi preziosi che, per Antonio, possono fare la differenza tra la vita e la morte.

Per risolvere la situazione, il 18 dicembre ha protocollato una richiesta formale per ottenere un divieto di sosta davanti al portone. Una richiesta legittima, prevista dalla legge per i cittadini con disabilità grave. Da allora, però, la pratica sembra essere finita in un buco nero amministrativo.

«Mi sento abbandonato» racconta. «Io ho seguito la legge, ho fatto tutto quello che mi è stato chiesto. Ma se nessuno mi risponde, cosa devo fare? Mettere un vaso davanti casa e poi essere accusato di essere un abusivo?»

La sua denuncia mette in luce una contraddizione profonda: mentre Taranto si prepara ai grandi eventi e alle opere di facciata, c’è chi lotta ogni giorno per ottenere un diritto elementare, quello di poter uscire di casa in sicurezza.

La storia di Antonio non è solo un caso personale: è un monito. È la dimostrazione che la qualità di una città non si misura dai grandi progetti, ma dalla capacità di proteggere i suoi cittadini più fragili.

E oggi, Taranto ha il dovere di ascoltare.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta

L’articolo Prigioniero in casa: il calvario di Antonio proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.