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sabato 18 Aprile 2026

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Il futuro dello stabilimento torna al centro del confronto sindacale e politico. Dopo la manifestazione di interesse presentata dagli indiani di Jindal, anche Flacks ha ribadito la propria disponibilità a rivedere i nodi ancora aperti per arrivare a una soluzione condivisa. Due proposte diverse, ma che secondo l’Unione Sindacale di Base presentano lo stesso rischio: un drastico ridimensionamento del personale.

A denunciarlo è Franco Rizzo, coordinatore provinciale USB, che ai microfoni di Buongiorno Taranto parla senza giri di parole.

Rizzo sottolinea come i piani industriali non siano stati ancora presentati in modo trasparente: «Non solo non li abbiamo visti, ma per le notizie che girano sembrano cambiare dalla mattina alla sera».

Per USB, la situazione dello stabilimento è troppo delicata per continuare una trattativa al buio. Il timore è che chi subentrerà non sia disposto a investire le risorse necessarie per garantire continuità produttiva e occupazionale. «Si continua a trattare – afferma Rizzo – sapendo che alla fine chi arriva non metterà tutti quei soldi».

Il sindacato chiede chiarezza, garanzie e un confronto reale sul futuro dei lavoratori, mentre il territorio resta sospeso tra incertezza, preoccupazione e la necessità di una soluzione che non passi, ancora una volta, dal sacrificio occupazionale.

L’articolo USB: “Jindal e Flacks? Due piani ghigliottina” proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.