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È iniziato ufficialmente il percorso dei sette tavoli di partecipazione dedicati al futuro del Mar Piccolo, un’iniziativa che segna una nuova fase del progetto di tutela e valorizzazione del bacino ionico. L’obiettivo è costruire un modello di governance partecipata, capace di coinvolgere attivamente cittadini, stakeholder, enti scientifici e istituzioni.
Il percorso, avviato due anni fa, entra ora in una fase decisiva grazie all’adesione del decisore pubblico, rappresentato dal Commissario straordinario e dal Comune di Taranto. Entro 30 giorni, i partecipanti dovranno elaborare una raccomandazione condivisa che raccolga criticità, bisogni e proposte progettuali.
Il Mar Piccolo, con i suoi due specchi d’acqua ricchi di biodiversità, rappresenta un patrimonio ambientale ed economico fondamentale per il territorio. La sfida è conciliare tutela, sviluppo sostenibile e nuove opportunità, anche grazie alle risorse messe a disposizione dalla Giustizia.
Il percorso è supportato dal Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, che ha facilitato l’organizzazione dei tavoli e la metodologia di lavoro basata su co-progettazione e co-creazione. Durante gli incontri saranno presentate diverse ipotesi progettuali, aperte al contributo di cittadini, associazioni e operatori del settore.
«È un momento di svolta – è stato sottolineato durante l’incontro – perché oggi decidiamo insieme. Saremo particolarmente attenti agli stimoli che arriveranno da più parti, con l’obiettivo di costruire un futuro condiviso per il Mar Piccolo».
Un percorso che punta a trasformare partecipazione e innovazione in strumenti concreti per la tutela dell’ecosistema e per la crescita del territorio.
Servizio a cura di Federica Pompamea
L’articolo Sette tavoli, un solo obiettivo: il futuro del Mar Piccolo proviene da Radio Cittadella Taranto | La Stazione Radio dei Due Mari.