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mercoledì 22 Aprile 2026

È stato sequestrato senza facoltà d’uso l’altoforno uno dell’Ex ilva di Taranto, l’impianto dell’acciaieria tarantina in cui ieri si è sviluppato un grosso incendio per fortuna senza feriti.

L’incidente è stato causato, secondo quanto comunicato anche dall’azienda, dalla rottura di una tubiera che ha provocato la fuoriuscita di gas coke.

Il decreto firmato dal pubblico ministero Francesco Ciardo è stato notificato nelle scorse ore dagli investigatori dello Spesal il magistrato contesta i reati di cautele sui luoghi di lavoro e getto pericoloso di cose.

Il provvedimento nelle prossime ore dovrà essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari. L’altoforno uno aveva ripreso le attività a ottobre scorso alla presenza del ministro Adolfo Urso.in occasione della ripartenza l’esponente del governo Meloni aveva parlato di «una ripresa di normalità, un primo passo necessario che porterà alla de carbonizzazione e all’implementazione dei forni elettrici, grazie ad ingenti investimenti.

Un percorso – aveva aggiunto Urso – l condiviso con le istituzioni e le parti sociali». (Per riascoltare le parole del ministro clicca qui https://www.radiocittadella.it/2024/10/16/ministro-urso-accensione-afo1-era-tra-le-tappe-del-cronoprogramma-verso-la-decarbonizzazione/)


A distanza di sette mesi, però l’impianto è nuovamente fermo e questa volta per l’intervento della magistratura

Ieri l’ex Ilva di Taranto era stata al centro di una nuova procedura di infrazione della Commissione Europea nei confronti dell’Italia. Bruxelles ha inviato una lettera sottolienando il mancato rispetto della direttiva Ue sulle emissioni industriali in particolare per le attività di Acciaierie d’Italia.

Il governo ha ora due mesi per rispondere e adeguarsi, altrimenti la Commissione potrà procedere con un parere motivato portando avanti l’iter di infrazione. La missiva è stata inviata mentre a Taranto un incendio ha bloccato l’Altoforno 1, impianto ripartito a ottobre alla presenza del ministro Adolfo Urso. Nelle stesse ore a Taranto il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto FratIn ha provato a rassicurare sul futuro della fabbrica